L’obiettivo ultimo dei progetti dedicati al randagismo canino è arrivare a un futuro in cui il randagismo non esista più. In Italia, tuttavia, il fenomeno rappresenta ancora una sfida significativa per la tutela degli animali e la gestione del territorio. Nonostante i progressi normativi, migliaia di cani continuano a vivere senza una famiglia, esposti a rischi sanitari e a condizioni di vulnerabilità. Le cause principali includono abbandoni, mancata sterilizzazione, gestione non uniforme tra regioni e carenze nei controlli.
Affrontare il randagismo richiede un approccio integrato che combini prevenzione, responsabilizzazione dei proprietari, campagne di sensibilizzazione e politiche pubbliche più efficaci. Ciò implica anche l’allocazione di finanziamenti pubblici adeguati e continuativi, indispensabili per garantire servizi efficienti, strutture idonee e interventi di lungo periodo.
Allo stesso tempo, è fondamentale valorizzare l’impiego di professionalità qualificate — veterinari, educatori cinofili, operatori dei canili e tecnici della gestione territoriale — per assicurare interventi basati su competenze solide e standard elevati di benessere animale. Solo attraverso un’azione coordinata tra enti locali, associazioni, professionisti e cittadini sarà possibile ridurre il numero dei cani vaganti e garantire loro protezione, benessere e reali opportunità di adozione.
Nessuno Escluso
La classificazione di moltissimi cani definiti “irrecuperabili” a causa dei loro disagi comportamentali, genera la permanenza a vita de gli stessi all’interno di un box di canile, parliamo di decine di migliaia di animali privati per sempre di una vita dignitosa e in linea con le caratteristiche etologiche della specie. Restituire ad ogni cane l’equilibrio perso è il primo passo per garantirgli una vita dignitosa in canile e la possibilità di adozione. Il progetto della Fondazione Cave Canem dimostra come la definizione di “cane irrecuperabile” no sia realistica, mettere in atto un percorso di recupero comportamentale è sempre possibile se si utilizza un metodo e delle professionalità.
Leggi il Rapporto “Nessuno Escluso“redatto Green Impact per la Fondazione Cave Canem.
Una cuccia fa la differenza
Progetto Canile di Tarquinia (VT) 2025-2026
Green Impact è impegnato a fornire cucce e cibo ai cani del canile di Tarquinia (VT). Stiamo facendo una campagna di raccolta fondi per raccogliere fondi a sostegno degli acquisti che devolveremo a favore dei 150 cani ospitati dal canile. Stiamo fornendo delle cucce in PVC termoresistente, in grado di garantire un’adeguata protezione dal freddo e dall’ umidità.
AIUTO CIRCOLARE: Aiutaci ad aiutarli con una donazione o contattaci se vuoi contribuire attivamente (gaia.angelini@greenimpact.it)